In questo momento le aziende collocate su tutto il territorio nazionale si trovano davanti a una sfida di portata storica, come già in parte descritto negli articoli che trattano il modello industria 4.0 pubblicati in questi mesi. In questo intervento descriveremo cosa per noi è una ristrutturazione aziendale e il relativo metodo di azione.
IL CONCETTO
Muoviamo dall’idea che si possa e si debba sempre migliorare l’efficacia e l’efficienza aziendale senza, però, stravolgere tutti i reparti, mantenendo di fatto la storicità familiare dell’azienda, che rimane fulcro dell’attività stessa.
Crediamo sia fondamentale rafforzare e professionalizzare il più possibile quel senso familiare che ha reso grandi le nostre PMI nel mondo tanto da considerarle come “mapping di riferimento”.
Abbiamo fortemente voluto creare delle partnership con CNA e Confartigianato, perché crediamo nella forza delle piccole realtà produttive che hanno reso grande il nostro paese, ideologicamente lontane dal concetto di multinazionale e da quel modo di gestire i modelli produttivi che di fatto, effettivamente, massimizzano all’estremo i profitti e gli utili, ma che al loro interno, attuano politiche di spersonalizzazione e competizione estrema.
IL METODO
Chiarito questo aspetto di base ora riassumere che il nostro intervento si sviluppa prima in step, utili a comprendere la totalità della situazione aziendale, e successivamente in obiettivi, con relativo monitoraggio, vero fulcro della ristrutturazione stessa.
Crediamo sia poco utile illustrare un unico modello di ristrutturazione aziendale attraverso un’analisi standardizzata, cerchiamo, invece, di evidenziare il valore aggiunto dato dall’analisi ad hoc delle caratteristiche aziendali per poi applicare metodi e strumenti generali.
In generale possiamo riassumere gli step del processo col seguente percorso:
- Studio della realtà aziendale;
- Suddivisione di settori aziendali;
- Suddivisione dei sotto settori aziendali;
- Individuazione dei gap di riferimento;
- Individuazione delle varie soluzioni iniziali dei gap di riferimento nel rispetto delle realtà aziendali;
- Ricollocamento dei sotto settori aziendali che agiscono in sintonia tra loro e il proprio settore;
- Ricollocamento dei settori aziendali che operano in sintonia tra loro.

