Recupero crediti e privacy: cosa stabilisce il GDPR

L’attività di recupero crediti può essere intrapresa direttamente dal creditore come pure, nel suo interesse, da terzi, quali società specializzate, come Desk Reserch, in possesso della licenza di cui all’art. 115 TULPS (Testo Unico della Legge di Pubblica Sicurezza).

CHI E’ REALMENTE AUTORIZZATO A FARE RECUPERO CREDITI?

Per esercitare l’attività di recupero crediti è necessario ottenere una licenza di pubblica sicurezza, presentando una dichiarazione di inizio attività presso la Questura territorialmente competente, dimostrando di possedere i requisiti previsti dal legge.

La licenzia autorizza la gestione, l’incasso e il recupero per conto di terzi di crediti insoluti in qualsiasi modalità di contatto con il debitore, nel rispetto delle norme vigenti, nonché l’espletamento dell’attività connesse. Le agenzie di recupero crediti in possesso di regolare licenza, inoltre, possono operare su tutto il territorio nazionale e non solo nella provincia in cui hanno ottenuto l’abilitazione, senza dover conseguire nuove autorizzazioni e senza dover disporre di ulteriori locali. Queste ultime sono sottoposte al controllo – preventivo e successivo – del Ministero dell’Interno, che richiede un’attenta e minuziosa verifica dei requisiti di onorabilità e professionalità degli amministratori e verifica l’andamento dell’attività corrente. Tutto ciò costituisce una garanzia di affidabilità sia per il creditore che per il debitore.

Desk Research – Recupero crediti e GDPR

QUALI SONO I VANTAGGI PER IL CREDITORE?

L’attività stragiudiziale svolta da Desk Reserch, inoltre, rappresenta per il creditore una soluzione più vantaggiosa, più rapida e meno costosa rispetto alla via giudiziale in quanto viene pagata a success fee, cioè a buon esito del risultato (a parte delle spese di istruttoria molto contenute), mentre l’attività legale deve comunque essere  pagata indipendentemente dal risultato finale. Un risparmio in termini di tempo e costo che tutela l’immagine aziendale e salvaguarda il rapporto con i clienti.

Quand’anche non dovesse andar a buon fine la fase stragiudiziale è possibile ricorrere alla fase giudiziale, solo dopo aver accertato che il debitore è realmente solvibile, con il supporto degli studi legali convenzionati con Desk Reserch.

Desk Research – Recupero crediti e GDPR

QUALI SONO LE TUTELE NEI CONFRONTI DEL DEBITORE?

Al tempo stesso l’attività di Desk Reserch viene esercitata nel rispetto del Regolamento UE del 27 aprile 2016, n. 679 (“GDPR”) e del Vademecum del Garante della Privacy dell’aprile 2016 “Privacy e recupero crediti, le regole per il corretto trattamento dei dati personali”, che ha indicato a quali principi si devono ispirare coloro che svolgono attività di recupero del credito, partendo dall’assunto che ogni attività “deve avvenire nel rispetto della dignità personale del debitore, evitando comportamenti che ne possano ledere la riservatezza a causa di un momento di difficoltà economica o di una dimenticanza”. 

Desk Reserch invita a diffidare dalle agenzie di servizi che esercitano l’attività di recupero credito senza alcuna licenza o che operano facendo ricorso a quelle prassi talmente invasive da indurre il Garante della privacy a considerarle illecite: visite a domicilio o sul posto di lavoro; reiterate sollecitazioni al telefono fisso o sul cellulare; telefonate preregistrate; invio di posta con l’indicazione all’esterno della scritta “recupero crediti” o “preavviso esecuzione notifica”, fino all’affissione di avvisi di mora sulla porta di casa.