Come anticipato nel precedente articolo di questo blog (“Industria 4.0” e l’importanza dello “Smart Service”), nell’intervento odierno illustreremo con casi concreti come i governi, di fatto, spingono verso l’utilizzo di questa forma di organizzazione aziendale tramite normative e agevolazioni e come queste, se rispettate o meno, possano realmente agevolare o impedire la prosecuzione aziendale.
Privacy e Industria 4.0.
Questo articolo, sarà il primo di tre esempi, ed è legato ad una delle tante normative che conducono nella direzione dell’Industria 4.0: il GDPR, meglio conosciuto legge sulla privacy. Abbiamo scelto proprio questo esempio in quanto noi della Desk Research ne conosciamo bene sia le disposizioni che la sua applicazione.
Molti lettori potranno chiedersi cosa centri il GDPR con “Industria 4.0”, la spiegazione logica è la seguente: la teoria sopracitata si realizza attraverso lo “Smart Factory” e a sua volta al suo interno viene utilizzato lo “Smart Service” che come abbiamo già descritto, è l’insieme delle tecnologie che permettono di integrare non solo i sistemi ma anche tutte le strutture che permettono in modo collaborativo di integrare le aziende tra loro e con le strutture esterne; e nei sistemi aziendali una delle prerogative di queste aziende è individuare il medesimo mapping di riferimento per costruire al meglio un marketing mirato, ma questo può avvenire solo attraverso lo scambio di quella merce preziosa che oggi si chiamano “dati” necessari per costruire collaborazione tra le aziende e di conseguenza con le strutture esterne. Giusto per essere chiari infatti il cliente quando firma o accetta la privacy non vieta l’utilizzo dei propri dati, ma gli stessi sono normati in base a quello che l’azienda in questione “dichiara” di farne (sta poi al cliente accettare tutte o una parte di clausole con poi la possibilità di ritirarne l’autorizzazione).
Cosa accade se le aziende non si adeguano a tale norma? Come le aziende possono essere sicure che la propria privacy sia a norma? Quali sono i metodi e i costi per il raggiungimento del rispetto della norma all’interno della propria azienda?
Cercheremo di rispondere nel modo più chiaro e breve possibile.
Il mancato adeguamento porta (in modo semplificato) a due tipi di sanzioni, queste vengono elevate da una Task force formata da nuclei di Polizia Postale e Guardia di Finanza indirizzate dal Garante della Privacy, e le due sanzioni possono essere una “meno grave” con un’ammenda fino 10 Mln di euro o il 2% del fatturato con relativo obbligo di mettersi subito a norma, e la seconda “più grave” con un’ammenda fino 20 Mln di euro o il 4% del fatturato. Va specificato che nel GDPR viene indicata una soglia massima di ammenda ma non una soglia minima, giusto per farsi un’idea è importante sapere che attualmente in Europa sono state elevate multe per un totale di 60 Mln di euro e che di questi ben 45,6 Mln sono state elevate in Italia (pari al 75,8%). Ora calcolate il vostro margine di utile e comprenderete quanto una sanzione di questo tipo possa danneggiare economicamente la vostra azienda.

La task force di Desk Reserch.
Comprenderete a questo punto quanto sia importante mettersi in regola, ed è proprio nel mettersi in regola che si applica lo “Smart Service”, in quanto la complessità per l’applicazione della norma stessa che al suo interno ha aspetti che colpiscono diversi campi come per esempio quello strettamente normativo, quello modulistico, quello informatico e quello relativo al layout della gestione interna dei dati, fa si che lo “Smart Service” ricada in modo diretto sull’azienda ma anche in modo indiretto, con l’integrazione delle strutture esterne, che a loro volta devono utilizzare al proprio interno lo “Smart Service” stesso. Motivo questo che ha portato la Desk Research alla creazione di una task force attuando collaborazioni con un’azienda specializzata in gestione di reti informatiche e con una che si occupa di certificazioni e creazione di moduli aziendali per poter offrire veramente un servizio di qualità che metta realmente a norma un’azienda sotto l’aspetto del DGPR.
Quanto costa alla azienda mettersi in regola?
Ora cercheremo di rispondere all’ultima domanda che spesso è anche quella che interessa di più agli imprenditori (il costo), ma purtroppo a tale domanda non si può dare risposta “fissa”, in quanto il costo dipende da molteplici fattori: dalla complessità del sistema di gestione, da quanti e quali interventi dal 2003 ad oggi si sono fatti per mettersi a norma in base alle vecchie normative, come sono strutturate le infrastrutture informatiche etc., ma di sicuro possiamo assicurarvi che dovete diffidare da sedicenti professionisti che vi offrono e che vi hanno offerto al costo di 250 euro il sistema privacy, in quanto quello che vi stanno offrendo è solo e semplicemente un programma che analizza le criticità del vostro sistema (se saputo utilizzare), e che quindi non vi mette a norma, Desk Reserch invece, per presentare un preventivo deve preliminarmente analizzare le vostre criticità, e il preventivo noi lo forniamo gratuitamente.


